Come diventare un Travel blogger professionista

Anche se non riconosciuta come una vera e propria professione, diventare travel blogger, può con il tempo, la dedizione, la passione e tanto impegno, essere il tuo lavoro. Abbiamo tanti esempi in Italia e soprattutto allestero che, di questa professione, si può vivere. Come diventare un travel blogger professionista? Innanzitutto devi aprire un travel blog, devi curarlo in tutti i suoi aspetti e soprattutto devi cominciare a scrivere allinfinito.

Ogni progetto, ogni travel blog, è a se. Non esiste una ricetta unica per tutti e chi vi dice il contrario vuol dire che non ci capisce molto. Ogni blog ha un suo stile, un tono di voce, un modo diverso di approcciarsi, una tipologia di scrittura diversa. Il tempo ti darà ragione, solo il tempo. Io ci ho messo 2 anni, altri ci mettono meno ma comunque investire tempo e denaro è inevitabile.

Devo essere molto chiaro con te. Io lo faccio di professione, amo il mio lavoro, lo faccio per 12-18 ore al giorno, weekend inclusi. Gestisco 2 blog, un sito di viaggi e curo molti progetti in ambito travel. Questa è la mia professione.

Per arrivarci però ci ho messo tanto tempo, tanta esperienza e soprattutto non sono mai stato in primis un travel blogger. La mia formazione è ben diversa perché nasco prima come appassionato di informatica, il classico smanettone che tutti chiamiamo quando abbiamo un problema al PC. Poi per forza di cose, ho capito che al mio progetto dovevo affiancare un blog, una piattaforma dove gli utenti potevano informarsi, cercare itinerari, essere ispirati. Non lavessi mai fatto !

Sono stato spesso criticato dalla comunità dei travel blogger ma sono andato avanti con il mio percorso perché quello che mi interessava era portare a termine i miei progetti. Oggi il mio blog conta più di 1800/2000 visite uniche al giorno e sono fiero del mio lavoro. Ma la mia indole smanettona rimane sempre!

Voglio subito sfatare un mito. Essere Travel blogger professionisti non vuol dire aprire una Partita IVA.

Ci tenevo a dirtelo subito perché in molti sono confusi in tal senso e hanno le idee poco chiare su cosa vuol dire essere un travel blogger di professione o altro. Non è la partita Iva che fa il professionista ma la professione che fa la partita iva. 

Ovviamente per aprire una partita iva vorrà dire che ci sono introiti, che la cosa funziona, che ricevi ordini, commissioni o qualsiasi altro che possa sostenere la spesa di un fardello così grande come: tasse, previdenza, e quantaltro.

Ci sono grandi scelte da affrontare, grandi prove. Non farti illudere da chi ti dice che è tutto rose e fiori. I pochi che ci sono riusciti si contano sulle punta delle dita e, di quei pochi, non vivono solo questo ma affiancano altre attività lavorative. Te lo dico perché la percezione che si ha dallesterno sembra che tutti siano dei grandi viaggiatori con grandi sponsor alle spalle, tutti abbiano un mondo di aziende che li circonda, ma poi alla fine parte del viaggio se lo pagano di tasca propria ma questo è un altro discorso che affronterò magari in un altro articolo.

La Passione 

In molti sostengono che non basta, io invece dico che è essenziale. Senza la passione le cose non si fanno, senza la voglia di fare, di inventare, di crescere non si va da nessuna parte. Un lavoro che non ti piace non è il tuo lavoro e se hai la possibilità di scegliere, sceglitelo così come te lo immagini. La passione può farti arrivare davvero in alto se vuoi.

Viaggia

Viaggiare vuol dire anche andare a vedere un museo o degli scavi archeologici vicino o nei pressi della tua città. Comincia da li e piano piano, secondo le tue possibilità, vai sempre più lontano. Mi sembra superfluo spiegarti come prendere un aereo low cost o viaggiare a basso costo. Non per forza bisogna fare viaggioni per essere fighi con gli altri cerca di trovare il tuo equilibrio e quando puoiviaggia. Verrà poi il momento che ti chiederanno di viaggiare per poter parlare di un determinato luogo. Gli investimenti iniziali verranno ripagati sicuramente.

Scrivi

Scrivi un articolo al giorno o almeno 3 a settimana come se te lo avesse prescritto il medico. Devi creare il tuo pubblico, devi fidelizzare il lettore, devi cercare di capire cosa vogliono e quando lo vogliono. I lettori sono tutti di passaggio ma ritornano con facilità se quello che gli hai offerto gli è servito. Scrivere fa bene a te per tenerti in allenamento e fa bene al lettore perché cerca sempre nuovi spunti. E se quel giorno non ti va di scrivereesci fuori casa, fai un bel respiro e fai una passeggiata troverai ispirazione.

Digital Pr

Ti ho già spiegato in un altro articolo sul blog come creare un Media Kit. Bene sappi che i contatti sono fondamentali in questo lavoro. Non pensare che gli Enti del Turismo o Aziende siano così propense ad investire su di te. Devi proporti tu. Sii partecipativo, investi il tuo tempo per partecipare ad incontri, fiere, presentazioni di libri, speech, e tutto quello che ti può essere utile per incontrare gente e per proporre il tuo blog. Crea biglietti da visita, brochure, gadget, e quantaltro per poter presentare al meglio il tuo travel blog e per far si che ci spossa essere un contatto. Alla fine i tuoi sforzi verranno ripagati. I rapporti personali sono uno degli aspetti più importanti di questo professione.

Cura i Social

I social sono il primo biglietto da visita che un azienda o un Ente del turismo va a vedere. Curane tutti gli aspetti dallimmagine alla programmazione di post e cerca di attirare quanto più pubblico possibile. Facebook, Instagram, Twitter, Pinterest, Google+ e Snapchat sono quelli di maggior successo al momento in cui scrivo. Ovviamente da non sottovalutare anche un buon profilo LinkedIn per poter valutare proposte ed avere un mini curriculum online da presentare. Accettate le critiche, sappiate rispondere con moderazione ai commenti, non siate maleducati. Le critiche arriveranno soprattuto quando inizierete ad avere un buon livello. Quando arrivano vuol dire che è arrivato il vostro momento.

Chiedi aiuto ad altri

Nessuno ti dirà i suoi segreti. Ma non è sempre vero. In Italia ogni travel blogger cura il suo piccolo orticello, cè chi poi crea questorticello e lo fa diventare un grande orto con una serra, ma sicuramente ci sono tanti gruppi su Fb che possono aiutarti a seconda del problema che vuoi affrontare. Mi piacerebbe creare un gruppo anche per Tbtips in modo tale da aiutare chi è in difficoltà. Ne cito alcuni: Per la SEO come gruppi su Facebook cè sicuramente Fatti di SEO per il Blogging cè Blogging Coach o anche Blogging Experience, per chi vuole aiuto su Wp e affini cè Fatti di WordPress o anche WordPress Facile e tantissimi altri. Ci sono intere comunità pronte ad aiutarti. Le difficoltà sul campo sono quelle che ti faranno crescere di più.

Conclusioni

In realtà non esiste una vera e propria ricetta per diventare un travel blogger professionista. Dovrai scoprirlo vivendo la tua vita e la tua professione. Io non sono nessuno per insegnare a te come fare sarai tu a capirlo col tempo. Posso darti delle indicazioni, delle linee da seguire in base alla mia esperienza ma è pur sempre la mia. Sarà poi il tempo e la dedizione a darti ragione. Se vuoi che il tuo lavoro sia questo, fai di tutto per arrivarci, senza strafare e senza fretta di arrivare anche perché in Italia al giorno doggi avere una partita Iva costa molto quindi occhio!!

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